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sabato 28 gennaio 2012

"Il Sabato Letterario"

Cari amici di Cultura e Culture, 
Voglio segnalarvi un'iniziativa degna di nota che si svolge in un piccolo comune della provincia di Avellino, Castel Baronia, e che riguarda i libri. L'evento, denominato "Sabato letterario", si svolge appunto ogni terzo sabato del mese presso il Salone dell'Osso e prevede lo studio e la presentazione di un testo edito da un autore locale o nazionale. I partecipanti si presenteranno con foto, video e letture, secondo gli argomenti. I relatori saranno scelti tra gli esperti degli argomenti trattati secondo la disponibilità degli stessi. Per partecipare come autore ci sono due opzioni: o scrivere all'indirizzo di posta elettronica: molinaro_franca@virgilio.it oppure  al Comune di Castel Baronia.  La rassegna -  che è coordinata dalla giornalista e scrittrice Franca Molinaro ed è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune e del Forum dei Giovani di Castel Baronia nonché dell’Università Popolare Irpina con sede a Flumeri (Avellino) - si è aperta il 21 gennaio con il libro del dottor Mariano Bocchini, “Niccola Nisco, un liberale tra le contraddizioni del Risorgimento italiano”, Vereja Edizioni. Nel testo l’autore racconta la vita del protagonista che si intreccia con gli eventi del Risorgimento tra carceri, rivolta, esilio e reintegro, rivelando verità che la storiografia ufficiale ancora non ammette. Con obiettività scientifica, Bocchini presenta gli aspetti inconfessabili dell’Unità Nazionale, le colpe di cui si macchiò il regno sabaudo, il tutto scritto in cifre.
L’appuntamento di febbraio è invece dedicato al professor Giuseppe Moricola, docente di Storia delle Relazioni Economiche Internazionali all’Orientale di Napoli, con il libro "Il Cambia  Valute in Rosso”  per i tipi della Mondadori. Nel libro Maricola descrive  l’ascesa, le strategie ed il fallimento di un broker ante litteram, socialista, sindaco di Avellino nel 1902, che in breve tempo riuscì a sviluppare un volume eccezionale di transizioni, all’interno di un sempre più esteso, complesso e deleterio schema di relazioni sociali e finanziarie. A marzo invece sarà la volta di Giandonato Giordano con il libro Sprofondo Rosso, Edizioni Il Castello. Ad aprile ci sarà Gerardo Pepe  e il suo “Francesco è pronto e sposerà Tina Turner”, con prefazione di Ivan Cotroneo, Edizioni Il Papavero. Nel testo, che è stato presentato nella prima classifica del Premio Strega, Pepe immagina gli eventi che seguono la morte di un genitore di un ragazzo down, il rientro dei figli, professionisti impegnati fuori per lavoro, le loro preoccupazioni per gestire la situazione. Sarà poi Francesco ad impartire lezioni di vita a tutti e a svegliare i lati sopiti del sentire. Insomma è un'occasione da non perdere sia per chi vive in provincia di Avellino, sia per chi risiede fuori provincia che potrà seguire l'evento su questo blog. 

venerdì 27 gennaio 2012

Che età deve avere chi ama? L'amore a settant'anni

Cari amici, anche oggi voglio segnalarvi un libro, questa volta pubblicato con Feltrinelli. Il libro si intitola "L'amore a settant'anni" ed è di Vanna Vannuccini. Nel testo l'autrice si pone un importante quesito che interessa soprattutto una specifica fascia d'età (e non solo): che età deve avere chi ama? 
Uomini anziani che fanno coppia con giovani donne ci sono sempre stati, ma per le donne in età matura sessualità e piacere sono rimasti da secoli tabù.
Una donna che invecchiava non poteva esprimere desideri. 
E invece, all'improvviso, forse perché la vita si è allungata, forse per effetto della liberazione sessuale degli anni Sessanta e del nuovo ruolo della donna nella società, oggi s'invecchia in modo diverso. Pensioni e passioni, nipoti e sogni, rughe e sesso. Si ama a un'età in cui questo sembrava impossibile, indecoroso, o semplicemente tabù. Un numero significativo di donne vive un risveglio di erotismo, una nuova rivoluzione amorosa che coinvolge anche gli uomini, mentre i media cominciano a rompere alcuni tabù. Le rughe o la carne flaccida non sembrano essere un ostacolo al desiderio. Per la seconda volta nella vita le donne che ora hanno tra i settanta e gli ottanta anni si trovano di fronte a una terra incognita. La prima era stata quando la pillola e il femminismo avevano spezzato le barriere che fino a quel momento avevano impedito alle donne di vivere un'esistenza piena, avere carriere lavorative, raggiungere una maggiore uguaglianza. Era stata una prospettiva da intimidire, ma anche la sfida che cambiò la loro vita e la società nel suo insieme. Oggi si trovano di nuovo di fronte a un terreno inesplorato. I pregiudizi resistono, ma nuovi rapporti stanno nascendo. La società, che è ancora lontana dall'essersi liberata dai pregiudizi sessisti e contro gli anziani, dovrà imparare ad accettare l'idea dell'amore e del sesso in tarda età.


giovedì 26 gennaio 2012

Le storie misteriose di Arcore: le origini

Cari amici di Cultura e Culture, voglio segnalarvi due libri. Entrambi pubblicati da Dalai Editori ed entrambi scritti da Mariateresa Fiumanò, medico chirurgo, specialista in Neurologia e Criminologia Clinica e Psichiatria Forense. 
La Fiumanò  è autrice di numerosi testi scientifici riguardanti l’Organizzazione dei Servizi Sanitari, di uno studio sulle problematiche scientifiche e legali relative al transessualismo (Tran-sesso), di una raccolta di racconti psicoerotici (I peccati del lago) e di un libro di storie in cui vengono analizzate varie anomalie sessuali (Isole controcorrente). 
E nei suoi ultimi due lavori la Fiumanò scrive, attraverso la tragica vicenda  dei Casati Stampa, dei festini di Villa San Martino, quarant'anni prima del "Bunga - Bunga". 
Tra sesso libero, esoterismo e fenomeni paranormali, la storia dei marchesi Casati Stampa di Soncino, che il 30 agosto del 1970 ebbe il suo tragico epilogo con l’uccisione della moglie e del giovane ritenuto suo amante da parte del marchese Camillo, il quale poi a sua volta si suicidò. 
Vengono quindi rivelate le origini del comportamento estremamente libero della coppia e descritte le feste particolari che si svolsero ad Arcore, in un luogo segnato da un’antica maledizione. 
I libri si intitolano: "Le storie misteriose di Arcore: le origini" (pp. 235 – Euro 12,90), l'altro "La marchesa Casati" (pp. 253 – Euro 9,90). 







La libertà e il libro secondo Aldo Masullo

Viviamo pensando di non essere liberi e che la nostra libertà dipenda esclusivamente dagli altri. 
«I miei genitori mi impediscono di...».
«Mia moglie oppure mio marito non vuole che...». 
«Ho paura di essere giudicato dagli altri e quindi preferisco non agire!». 
Queste le frasi più comuni che nella nostra mente diventano degli imperativi categorici e così ci creiamo una prigione di cristallo. 
Conosco persone che hanno rinunciato alle loro passioni, che si sono sposate solo per compiacere la famiglia, che hanno avuto dei figli solo perché così è stato stabilito, che fanno un lavoro non soddisfacente accontentandosi. E quando scrivo  di lavoro insoddisfacente non mi riferisco a quei mestieri che la società classifica come "umili"; il lavoro insoddisfacente può essere anche quello dell'avvocato o del medico se la persona che lo svolge non sente che esso sia il risultato di una grande vocazione. La prigione è la nostra mente, la quale ci potrebbe condannare, se non ci liberiamo da alcuni paradigmi, ad una vita infelice. I libri ci supportano in questa delicata missione, se solo sappiamo apprendere con mente scevra da pregiudizi. I libri, se interiorizzati, ci aiutano a raggiungere la serenità! 

E a tal proposito vi propongo una Pausa Caffè alquanto singolare, girata alla Fiera del libro di Atripalda (Avellino). Nel video, suddiviso in due parti, ascolterete l'intervento del sen. Aldo Masullo  filosofo e politico di origine avellinese. Guardatelo perché ne vale la pena. Buona visione. 





mercoledì 25 gennaio 2012

A Milano grande successo per Un Flauto Magico



Cari amici di Cultura e Culture, 
Con oltre 20.000 presenze al Teatro Strehler, e due serate dedicate esclusivamente ai giovani sotto i 20 anni,  "Un flauto magico", con la regia – leggera e incantevole – di Peter Brook è stato uno dei più grandi successi della stagione 2010/2011, all’insegna del tutto esaurito. Per soddisfare le richieste dei numerosi spettatori che non hanno potuto assistere alle rappresentazioni del capolavoro mozartiano, lo spettacolo torna per due settimane, dal 31 gennaio all'11 febbraio 2012.
Rifiutando lo sfarzo dell’opera lirica tradizionale, Brook è andato al cuore della musica di Mozart e ne ha liberato l’essenza. Come un alchimista, ha distillato una fiaba di principi, dame, sacerdoti e draghi con in palio l’amore totale: per l’amante, l’amico, la conoscenza, la vita. Sul palcoscenico nudo, sottili canne di bamboo e un pianoforte a coda. E un cast di giovanissimi, virtuosi interpreti che, scalzi e pieni di vita, cantano Mozart e incantano il pubblico. Con la semplicità più profonda, quella di cui Brook ha fatto il suo credo e che coincide con la bellezza assoluta. Quella che può davvero salvare l’uomo. Perché “il mondo intorno a noi è disperato ma Mozart ci mostra come andare oltre”. Uno spettacolo denso di poesia e sentimento che tocca l’anima.                 

Un flauto magico
da Wolfgang Amadeus Mozart, liberamente adattato da Peter Brook, Franck Krawczyk e Marie-Hélène Estienne
regia Peter Brook
luci Philippe Vialatte
al pianoforte Remy Atasay
con (in alternanza) Dima Bawab, Malia Bendi-Merad, Leila Benhamza, Jean-Christophe Born, Raphaël Brémard,
Anne-Emmanuelle Davy, Thomas Dolié, Antonio Figueroa, Virgile Frannais, Betsabée Haas, Jan Kucera,
Martine Midoux, Matthew Morris, Roger Padullès, Vincent Pavesi, Adrian Strooper, Lenka Turcanova
attori Abdou Ouologuem, Stéphane Soo Mongo
una coproduzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa; C.I.C.T. / Théâtre des Bouffes du Nord, Paris; Festival d’Automne à Paris; Attiki Cultural Society, Atene; Musikfest, Brema, Théâtre de Caen, Caen; MC2, Grenoble; Barbican, Londra; Les Théâtres de la Ville de Luxembourg; Lincoln Center Festival, New York
produttore delegato: C.I.C.T. / Théâtre des Bouffes du Nord, Paris

Spettacolo in francese e  tedesco con sovratitoli in italiano. 

L'atteggiamento positivo e la crisi


In un momento in cui i media si occupano solo di crisi, di scandali e di sciagure ignorando l’altra realtà che è fatta anche e soprattutto di eventi e situazioni favorevoli, è difficile se non impossibile avere un atteggiamento positivo. Attenzione: sto scrivendo di atteggiamento positivo non di faciloneria, di pressapochismo o di ottimismo sconsiderato e senza senso che nasce dal rifiuto della realtà. L’atteggiamento positivo è ben altro: è guardare il mondo da più prospettive, è comprensione ed amore per la vita anche quando questa sembra volerci “punire”.   In realtà se guardiamo le cose dalla giusta prospettiva, quasi con distacco e senza farci coinvolgere, la soluzione di ogni problema è subito a portata di mano perché l’inconscio, se non invaso da emozioni contrastanti e nocive, quali la paura e la certezza che tutto andrà male, si mette in moto per aiutarci. La strada per acquisire un atteggiamento positivo è la fede, cioè la fiducia! Ovvero la consapevolezza costante che in una brutta situazione in realtà c’è la luce. Ma come acquisire un atteggiamento positivo quando i media concentrano l’attenzione solo sugli eventi negativi? Allenando ogni giorno la mente. E a tal proposito vi racconto una storia…
Edward L. Kramer, presidente della Sterling Manufacturing di St. Louis, Missouri, voleva convincere i suoi tre figli che se avessero tentato di vivere bene ci sarebbero riusciti. Perciò, chiese loro di riconoscere ogni giorno in tre persone il bene. E tutte le sere Kramer si sedeva insieme a loro per aiutarli a scrivere brevi frasi di apprezzamento su  questi individui. All’inizio i figli trovavano la cosa pesante e fastidiosa ma con il tempo capirono che la felicità data agli altri sotto forma di apprezzamento inconscio ritornava loro moltiplicata non solo da quelle stesse persone ma anche da altri.  Io ho una convinzione, cioè che noi - come tutto il Creato - siamo fatti di energia che passa dall’uno all’altro. Quindi i nostri paradigmi o le nostre convinzioni, negative o positive che siano, giungono all’altro creando tensioni oppure amore. E’ un continuo scambio che se alimentato bene ci condurrà  verso la serenità del cuore.  

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