lunedì 20 ottobre 2008

IL MERIDIONE CHE SOGNIAMO

Nord e Sud: uniti, ma ancora divisi

di Maria Ianniciello
«Abbiamo fatto l'Italia e adesso dobbiamo fare gli Italiani». Sono trascorsi quasi due secoli dall'affermazione di Massimo D'Azeglio, eppure c'è ancora una linea...un confine che vive nelle coscienze di un popolo... di una terra alla perenne ricerca della propria identità. Molte sono le incomprensioni fra Nord e Sud, fra "polentoni" e "terroni". Non si tratta di dispute accese e serrate, ma di una convivenza forzata e per alcuni versi imposta. Il Mezzogiorno, con le proprie difficoltà...arretratezze culturali ed economiche, è diventato, forse lo è sempre stato, l'ultima ruota del carro, l'ultimo vagone di un treno che vorrebbe correre veloce verso il Nord Europa. E' triste per chi, come me, ama la propria terra di origine. E' frustrante ed alquanto umiliante. Se condividete questa mia malinconia fate sentire la vostra voce, impegnatevi, studiate sempre, anche nei momenti in cui vi sembra che il raccomandato di turno vi stia scavalcando. Non scendete mai a compromessi, non ne vale la pena. Dimostrate, invece, con costanza ed attitudine che anche il Sud vola verso mete lontane. E mostriamo all'Europa e al Mondo intero che gli italiani sono uniti negli intenti e negli interessi per garantire lo sviluppo di una nazione che intende primeggiare in tutti i settori. Non è utopia, basta crederci...

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