lunedì 25 maggio 2009

L'EPIDEMIA DELLA VERGOGNA

Nel mondo c'è un male, una epidemia, che è vecchia quanto il mondo stesso. Questo virus, che - come tutte le patologie - non fa distinzione di classi sociali, ha un decorso latente e perciò è facile riconoscerlo, anche se i sintomi sono disparati: mancanza di equilibrio, paura di uscire allo scoperto, assenza di punti di riferimento... Questa epidemia si chiama VERGOGNA. Sì cari amici, la vergogna di chi teme di essere giudicato, condannato, deriso; la vergogna di chi ogni giorno si fa annichilire dai pregiudizi che possono addirittura condannare chi non li sconfigge, ma li subisce, alla solitudine e all'emarginazione sociale. La vergogna entra nelle case e si impossessa delle famiglie, senza che queste possano far nulla. Si impossessa dei poveri, degli emarginati...di chi non riesce, per una serie di cause, a stare al passo con i tempi. Ascolto storie, storie di disperazione, di razzismo, di donne che hanno ancora paura di esprimere la loro opinione, perché si sentono denigrate, offese, ferite nella loro femminilità. E un mix di indignazione si impossessa di me, facendomi capire che siamo ancora ben lontani dalla vera democrazia. Maria Ianniciello

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