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mercoledì 3 giugno 2009

Berlusconi, la verità e i reality show

Il principio della vera democrazia è la verità, da cui scaturiscono altri valori, quali la libertà, l’uguaglianza e la fraternità, parole usate a dismisura, a volte quasi per inerzia. La verità è o dovrebbe essere il nucleo del giornalismo, che significa informare e formare, mettendo in risalto il fatto nudo e crudo, per quello che è, così come accade nel giornalismo anglosassone, dove la divisione fra cronaca e commento è netta, molto netta, dove la stampa è ancora, speriamo non per poco, “il quarto potere”. In Italia non è e non può essere così, anzi stiamo assorbendo solo i vizi del giornalismo anglosassone, ovvero la tendenza a raccontare le vicende private dei politici. Il caso Berlusconi ne è una prova e lascia presagire una decadenza dei costumi nel Bel Paese, un tempo Patria di poeti, pensatori ed artisti, oggi alla ricerca spasmodica di un’identità, che forse non ha mai avuto. In Italia il giornalismo ha perso in un attimo ciò che aveva di buono: la separazione tra la sfera pubblica e l’ambito privato, forse per propaganda elettorale o peggio ancora per aumentare le vendite e per incentivare un settore che è in crisi. Berlusconi è la star del momento, l’uomo da criticare o da osannare, a seconda dei punti di vista. E, quindi, il premier è al contempo il leader e il tiranno, l’angelo e il demone, il padre e il patrigno… Berlusconi, invece, non è un santo, né un peccatore. E quanto sta accadendo oggi in Italia è solo l’espressione autentica del nostro tempo…il tempo dei reality.

2 commenti:

Paola ha detto...

Reality mandati in onda per la prima volta in Italia proprio da Berlusconi! Ho sempre avuto il dubbio che la messa in onda dei reality avesse uno scopo preciso, ovvero...incuriosire la massa, distrarla dai problemi reali del paese, rimbambirli con stupide, inutili, assurde litigate tra poveracci in cerca di fama e di soldi trasmettendo il messaggio sbagliato del "tutto e subito. Non più sacrifici e duro lavoro no! Tutto, subito e facilmente" e lo dimostrano le file chilometriche di giovani e non, davanti ai teatri preposti, in attesa di essere chiamati per un provino. Triste! I reality hanno sminuito, degradato persino il mestiere dell'attore e sono pane per i denti di giornalisti come Emilio Fede, vergogna per la categoria!
Per fortuna sembra che il tempo stia cambiando. Saviano e Fazio stanno finalmente aprendo gli occhi e la mente a tutti, offrendo un quadro più chiaro e dettagliato dell'Italia di oggi che non è quella dei reality...e lo dimostrano gli ascolti!!! A presto. Paola

maria ianniciello ha detto...

No, non lo è!!!

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