mercoledì 9 dicembre 2009

Nucleare in Italia, attenti alla negligenza e al pressapochismo





In Italia si è riaperto il dibattito sull’energia nucleare ed è subito polemica, anche perché sta circolando su tutti i media una notizia che, se non smentita, farà certamente infuocare le festività natalizie. Infatti, si parla di presunte liste, “nelle quali – si legge sul Corriere della Sera - figurano i luoghi dove erano già presenti i vecchi impianti. Oppure dove era stata avviata la costruzione di centrali quando, nel 1987, il referendum bloccò tutto. Il quotidiano Mf ha rilanciato ie¬ri i nomi di Trino vercellese, Caorso, Montalto di Castro, Latina e Garigliano: quelli di 22 anni fa. E sempre ieri il presidente dei Verdi Angelo Bonelli ha rivelato la dislocazione dei siti a sua conoscenza. Quali sarebbero? Gli stessi, più Oristano, Palma (in Sicilia, Agrigento) e Mon¬falcone. Località considerate idonee trent’anni fa”. Ma adesso la situazione potrebbe essere cambiata. Premetto che non sono contraria al nucleare. Tuttavia sono preoccupata per il pressapochismo e per la negligenza che regna nel nostro Paese, dove per interessi economici ci si venderebbe anche l’anima al diavolo. Soprattutto sono preoccupata per quella che io considero la terra di nessuno, cioè il Sud Italia, dove si è lucrato persino sui rifiuti, figuriamoci sul nucleare. A mio modesto avviso, non bisogna opporsi, ma dobbiamo vigilare. 22 anni fa abbiamo commesso un errore, perché dovevamo liberarci del nucleare gradualmente, così come stanno facendo le altre Nazioni europee. Ma ci siamo fatti prendere dalla foga e adesso ne paghiamo le conseguenze, tornando – come accade spesso in Italia – sui nostri passi.

1 commenti:

ReAnto ha detto...

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:-)

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