E' uscito questa mattina sul quotidiano "Ottopagine" l'ultimo dei tre speciali sulla condizione della donna in Irpinia. Chi vive in provincia può acquistare il giornale di oggi in edicola, chi invece vive fuori provincia può scaricare dopo le 14 l'edizione odierna dal sito ufficiale del quotidiano www.ottopagine.net, dove troverete anche un ricco archivio, tante news, video e informazioni su quanto accade in Irpinia. Cari amici, è stata un'esperienza unica, che mi ha arricchito sotto tutti i punti di vista, facendomi conoscere donne carismatiche, che si sono distinte e si stanno distinguendo nel nostro territorio per attivismo, preparazione e determinazione. Ho scoperto un mondo fatto di volti, pensieri, idee innovative e tanta cultura. Ringrazio la Consigliera di Parità dell'ente Provincia, Mimma Lo Mazzo, che mi ha fornito tutti i dati sull'imprenditoria femminile irpina, Federica Vozzella, dirigente della Desmon, Katia Petitto, presidente dei giovani industriali della provincia di Avellino, Carmen Verderosa, imprenditrice, Rosanna Bruno, medico, presidente del Consiglio comunale di Grottaminarda (Av) e socia fondatrice del Rotary Club Avellino Est nonché Maria Grazia Cataldi, presidente del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino e scrittrice. Inoltre, ringrazio il mio caporedattore, Alessandro Calabrese, e il direttore di Ottopagine, Bruno Guerriero, per avermi affidato questo incarico. Un grazie di cuore a Mikaela Taurasi, che si è mostrata una collega, oltre che un'amica, preziosa ed attenta. Non voglio dilungarmi troppo nei cerimoniali perché non è nel mio stile, ma vorrei raccontarvi cosa è scaturito da questi speciali a puntate.
Quasi tutte le donne intervistate, sia da me, sia dalla Taurasi, che si è dedicata alle donne in politica, sono mamme che lavorano e si impegnano per il nostro territorio chi in un modo, chi nell'altro. Dalle imprenditrici intervistate è scaturito un bisogno collettivo di incentivare il merito e le capacità del singolo individuo. Quasi tutte hanno manifestato il disagio delle mancanza di strutture per i bambini, come asili nido e iniziative volte al sostegno della mamma lavoratrice, imprenditrice o professionista. Quasi tutte, però, nonostante le difficoltà e qualche rinuncia, sono riuscite a coniugare gli impegni familiari con la vita lavorativa. A dimostrazione che volere è potere. Tuttavia sono di vita importanza, anche per arginare il calo della nascite, gli interventi sociali per le famiglie. A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE!!!

0 commenti:
Posta un commento